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Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: mancano volontari e risorse per l’assistenza

Il coronavirus sta creando enormi disagi soprattutto alle persone con disabilità.

 

 

 

 

 

In Italia ci sono oltre 360 mila ciechi assoluti e oltre un milione e mezzo di ipovedenti e pluridisabili.

 

 

 

 

 

 

La disabilità non consente loro di rispettare sempre la distanza di sicurezza dagli altri e perché costretti a un autoconfinamento a casa, privi di assistenza di volontari a supporto. E, in molti casi, sono impossibilitati a svolgere lavoro da casa e lamentano forti problematiche di mobilità per recarsi sul posto di lavoro, sia per la notevole carenza di accompagnatori, sia perché a quest’ultimi, quando ci sono, viene spesso negato l’ingresso nei luoghi da raggiungere insieme alla persona accompagnata.

 

 

 

 

 

Finora le associazioni nazionali di categoria, e in particolare UICI, hanno svolto un ruolo di presidio informativo e di sostegno psicologico e operativo a supporto e spesso in supplenza delle Istituzioni Pubbliche.

 

 

 

Adesso, però, sono allo stremo delle forze…

 

 

 

Il Presidente nazionale Mario Barbuto dichiara: “Le emergenze sanitarie richiedono misure drastiche ma come Associazione rappresentativa dei ciechi e degli ipoventi italiani sentiamo il dovere di porre in evidenza le criticità di questo momento e metterci a disposizione delle Istituzioni per individuare e attuare insieme le giuste soluzioni”.

 

 

 

Due, in particolare, sono le richieste:

 

  • l’esigenza di istituire una unità di coordinamento permanente, da organizzare d’intesa con le associazioni più rappresentative, che si occuperà della gestione quotidiana e dell’ identificazione dei bisogni e delle esigenze delle persone con disabilità.

 

  • lo stanziamento di risorse dedicate, sia per le Associazioni e sia per voucher erogati dallo Stato dei quali fruire per il necessario supporto dei volontari che oggi mancano.

 

 

Quest’anno ricorre il Centenario della fondazione Uici e la celebrazione avverrà in decine di città italiane appena questo incubo sarà passato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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