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Se siete in spiaggia e avete voglia di un massaggio…

Se siete in spiaggia e avete voglia di un massaggio…

Cosa c’è di più rilassante di un bel massaggio in riva al mare?

Sembra che siano sempre più numerosi gli italiani che, stesi sul lettino, in cambio di pochi euro, si lasciano strofinare i muscoli del collo e della schiena.

E sempre più spesso, al ritorno dalle vacanze, si ritrovano a fare i conti con le conseguenze non sempre positive delle prestazioni ricevute.

Le conseguenze sono sia di natura economica che fisica: economica perché i massaggiatori abusivi creano concorrenza ai professionisti e fisica in quanto spesso si tratta di massaggiatori senza alcuna esperienza tecnica.

E, per questo, sono frequenti danni alle ossa, ai nervi, ai muscoli e soprattutto alla cute, a causa delle scarse procedure igieniche.

A dare l’allarme è stata la Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa (CNA Benessere e Salute)  L’organizzazione racconta che ogni giorno riceve «proteste da tutta Italia contro le conseguenze dell’abusivismo che imperversa sulle spiagge»

«L’assenza di igiene è il primo, grave rischio per il cliente» si legge sul sito della Cna . I massaggiatori passano da un lettino all’altro, quasi sempre senza lavarsi né tantomeno disinfettarsi le mani. Il risultato? «Possono trasmettere malattie cutanee, dalle dermatiti alle micosi, come se si camminasse senza protezione sui bordi di una piscina o di una doccia non igienizzate». «Secondo gli esperti i massaggiatori di spiaggia, non avendo cognizioni tecniche nemmeno di base, con la loro azione possono causare contratture, lussazioni, fratture e anche problemi, più gravi, alla colonna vertebrale».

Il dubbio riguarda le sostanze che ci si lascia spalmare sulla pelle. «Bottiglie e barattoli contenenti olii e pomate – si legge ancora – di solito non hanno etichette, talvolta riportano marche sconosciute, spesso asiatiche, scritte in caratteri incomprensibili. Ma questi prodotti ignoti potrebbero arrecare a propria volta problemi alla pelle, reazioni allergiche, pericolosa foto-sensibilizzazione della cute».

L’organizzazione dell’artigianato e della piccola e media impresa chiede l’intervento del governo. Per quattro anni, dal 2008 al 2012, ogni estate il ministero della Salute ha emesso ordinanze urgenti sul tema, con l’obiettivo di tutelare «l’incolumità pubblica dal rischio derivante dall’esecuzione di massaggi lungo il litorale». Come denuncia la CNA, questa pratica si è ormai interrotta. Adesso l’organizzazione chiede all’Esecutivo un nuovo impegno, per lanciare già nei prossimi giorni «una campagna di informazione e di prevenzione diretta ai turisti, anche nelle principali lingue parlate dagli stranieri, per sensibilizzarli sui rischi che corrono».