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Sanzioni: quando possono essere cancellate?

Una nuova sentenza della Corte di Cassazione è entrata in vigore il 2 marzo 2020.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Secondo questa ordinanza (degli Ermellini), è possibile che l’Agenzia delle Entrate possa cancellare una sanzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

Unica regola: il cliente deve riuscire a dimostrare di aver operato in buona fede, facendo tutto quanto nelle sue possibilità per vigilare sulle azioni del professionista cui si è rivolto. La colpa deve ricadere interamente sul commercialista, che avrebbe agito in maniera autonoma e slegata dalla volontà del professionista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa ordinanza nasce in seguito ad una situazione avvenuta: L’agenzia delle entrate aveva recapitato una cartella esattiva ad una società a responsabilità limitata, perché il commercialista a cui si era rivolta la società non aveva adempiuto a tutti gli obblighi di legge.

 

 

 

 

 

 

La Commissione Tributaria Provinciale aveva accolto le tesi dell’Agenzia delle Entrate, ma la Commissione Regionale aveva dato ragione all’azienda, cancellando le sanzioni della cartella esattoriale. A questo punto l’agenzia delle entrate fa ricorso. Gli Ermellini, verificati gli atti procedurali e i documenti presentati dalle due parti in causa, hanno invece ribaltato nuovamente la decisione della CTR della Lombardia. Nonostante l’azienda avesse denunciato il professionista per la sua condotta illecita, non è stato dimostrato il comportamento fraudolento del commercialista.