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RIAPRONO LE CAMERE E GIÀ SONO ARRIVATE 540 PROPOSTE DI LEGGE

Si comincia bene. Non hanno fatto in tempo a varcare la soglia del Parlamento, che già cominciano a sparare a raffica le loro proposte di legge.

Il massimo esperto di diritto amministrativo Sabino Cassese è riuscito ad inventariare le leggi italiane: oltre 160mila, escluse le regionali e comunitarie. Ma evidentemente non bastano.

Come rileva il Sole 24 ore, alla fine della scorsa settimana risultavano già presentate ai due rami del Parlamento 540 proposte di legge. Alla Camera ne sono state depositate 377, al Senato 163. E rispuntano i soliti cavalli di battaglia della vecchia sinistra, pronta a ritirare fuori dal cassetto i suoi fallimenti.

Il più rapido a Palazzo Madama è stato l’ex presidente del Senato, Pietro Grasso (Leu) con una proposta di legge sull’istituzione della commissione parlamentare Antimafia. Alla Camera, invece, il primato va a Michela Vittoria Brambilla (Fi), con una serie di misure a tutela degli animali, proponendo norme per disciplinare l’affido degli animali in caso di separazione dei coniugi e di morte del proprietario, l’abolizione del servizio di piazza con veicoli a trazione animale, come ad esempio le «botticelle» di Roma.

A Palazzo Madama, Grasso è arrivato addirittura a copiare sé stesso: anche all’inizio della scorsa legislatura il primo testo proposto portava la sua firma (Ddl anticorruzione). In questo caso, invece, la commissione Antimafia. E alza subito il capo anche la collega di Leu, Laura Boldrini, che non più da presidenta ma da deputata, riparte dallo ius soli. L’unica cosa che le interessa. E l’amico Grasso gli va dietro al Senato insieme a Loredana De Petris, Vasco Errani e Francesco Laforgia. Sempre da Leu arriva la proposta di ripristinare l’articolo 18 contro i licenziamenti illegittimi. I soliti baluardi rossi, insomma.

Alla Camera, in tema di commissioni d’inchiesta, Chiara Braga (Pd) propone l’istituzione di quella sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. C’è poi chi come Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia punta a intervenire sulla Costituzione per abolire le attuali Regioni e Province e istituire 36 nuove Regioni. E sempre Cirielli propone una commissione parlamentare d’inchiesta sulla condotta delle autorità nazionali nel caso dei fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.

Sulle riforme istituzionali la prima proposta di legge arriva dal costituzionalista del Pd Stefano Ceccanti che suggerisce l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Dai senatori centristi dell’Udc Antonio De Poli e Paola Binetti arriva un testo sull’istituzione della Giornata nazionale della famiglia, mentre i senatori del Trentino Alto Adige Dieter Steger e Juliane Unterberger propongono un referendum per distaccare i comuni di Cortina d’Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia dalla regione Veneto e la loro annessione al Trentino-Alto Adige.

Alla Camera il pentastellato Stefano Vignaroli propone, invece, un freno all’accisa sulla birra prodotta dai piccoli birrifici e la reintroduzione del «vuoto a rendere». Sempre dai Cinquestelle con Federica Daga arriva una proposta sui principi per la tutela e la gestione delle acque pubbliche. Dalla Lega arrivano, invece, le proposte di Massimiliano Fedriga per contrastare la delocalizzazione delle attività produttive e per fissare limiti alla cumulabilità dei trattamenti pensionistici ai superstiti con i redditi del beneficiario.

Perché 160mila leggi sono ancora poche.