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NBA: primo caso di coronavirus

Il campionato cestistico americano registra il primo caso di coronavirus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La notizia è arrivata intorno alle 2.30 del mattino in Italia mentre i giocatori erano in campo per il riscaldamento e la Chesapeake Energy Arena era gremita da tifosi. In campo arriva l’annuncio dello speaker: ” “A causa di circostanze impreviste, la partita è stato rinviata”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rudy Gobert, centro degli Utah Jazz e della nazionale francese, è risultato positivo al tampone mentre la sua squadra era in trasferta a Oklahoma City per la sfida contro i Thunder di Danilo Gallinari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando la partita è stata sospesa, l’atleta si trovava in albergo. Nelle ultime ore presentava influenza e mal di gola. Nonostante, poi, i sintomi si fossero attenuati, in misura precauzionale e’ stata presa la decisione di fare il test per il coronavirus. Il test ha dato esito positivo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Probabilmente il contagio è avvenuto dopo un gesto goliardico dell’atleta. Durante una conferenza stampa, parla con i giornalisti del Coronavirus e, nel frattempo, tocca con le mani tutti i microfoni e i registratori dei cronisti e lascia rapidamente la sala.

 

 

 

 

 

 

 

 

Si spera che questo gesto non abbia provocato ulteriori contagi: oltre ai Thunder, sono cinque le squadre NBA che hanno affrontato i Jazz negli ultimi 10 giorni e che hanno avviato la procedura dell’auto-isolamento per i propri tesserati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il momento non si hanno notizie certe a proposito del campionato. Il comunicato ufficiale dice: “La Lega utilizzerà questa pausa per valutare i prossimi passi da intraprendere in relazione alla pandemia da Coronavirus”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sospeso anche il campionato di sviluppo, la G-League,  ed è incerto il torneo universitario (NCAA), che avrebbe dovuto disputarsi a porte chiuse la prossima settimana.