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Napoli, nuova ordinanza

Una nuova ordinanza mette in crisi la città napoletana.

Secondo questa ordinanza, entrata in vigore dal giorno 17 agosto con l’obiettivo di debellare il fenomeno dei videopoker e delle slot machine, “le sale gioco presenti nel territorio comunale non potranno rimanere aperte oltre le seguenti fasce orarie: dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 23.00, compresi i giorni festivi”. Il titolare di ciascuna licenza può, però, scegliere il proprio orario di esercizio entro questi limiti massimi, dopo preventiva comunicazione al servizio SUAP del Comune.

Il Regolamento, inoltre, dispone nuove fasce orarie anche per gli apparecchi come videolottery e slot machine, collocati negli esercizi pubblici e nei bar. Il gioco è consentito dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 18.00 alle ore 20.00, tutti i giorni, compresi i festivi

Per chi non dovesse rispettare questi orari, l’ordinanza prevede multe davvero salate o, addirittura, la chiusura dell’esercizio.

I gestori delle sale da gioco, che si ritrovano a fare i conti con imposte molto alte, chiedono un incontro al sindaco De Magistris e all’assessore Enrico Panini. Secondo i gestori, questa decisione porterà delle limitazioni anche alle “puntate” sulle partite di calcio, in quanto impedirebbe le tradizionali scommesse nelle tre ore che precedono l’orario di inizio dei match di Serie A, quando sarà ripristinato il fischio d’inizio di molte gare alle ore 15.00.

L’assessore al Commercio Enrico Panini ribadisce il punto di vista dell’amministrazione comunale. «L’ordinanza – spiega Panini- dà applicazione al regolamento sul gioco lecito, di iniziativa consiliare, approvato unanimemente il 29 dicembre scorso dall’aula di Via Verdi. Lo stesso Tar della Campania l’ha ritenuta pienamente legittima, dopo la richiesta di sospensiva di 12 aziende. I tribunali amministrativi, d’altronde, riconoscono ai Comuni la titolarità per fissare gli orari. Le stesse case da gioco hanno avuto 8 mesi a disposizione per riorganizzarsi. Il gioco d’azzardo patologico sta producendo effetti disastrosi, anche documentati scientificamente sulle famiglie e sui minori, e noi abbiamo voluto farcene carico. La difesa della salute per il Comune – conclude Panini – è un imperativo irrinunciabile».

C’è da dire, infatti, che l’entrata in vigore dei nuovi orari, previsti dal Regolamento sui giochi leciti approvato dal Consiglio comunale, era stata rinviata con un’ordinanza sindacale in attesa che il TAR Campania si pronunciasse sulle richieste di sospensiva dei nuovi limiti orari, avanzate in dodici ricorsi presentati avverso il provvedimento stesso.