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La strage di Nizza, novità

La strage di Nizza, novità.

La polizia giudiziaria francese ha formalizzato l’avvenuto riconoscimento dell’italiano Mario Casati tra le vittime della strage dei Nizza. I figli lo cercavano da tre giorni in ogni ospedale. In serata la famiglia è stata informata dalla polizia francese, alla presenza di funzionari del nostro Consolato e dell’Unità di Crisi italiana. Casati era un novantenne residente a Milano ma originario della Brianza e si trovava a Nizza con un’amica, Maria Grazia Ascoli, 79 anni. Lei è ancora dispersa. Con loro si ipotizza ci fosse un altro amico, ma non ci sono certezze sulla sua identità.

Gli altri dispersi identificati, lo ricordiamo, sono: un cittadino Italo-americano” (Nicolas Leslie), i due amici di Voghera( Angelo D’Agostino ,71 anni, e Gianna Muset, 68 anni), e Carla Gaveglio, 48 anni, di Piasco in provincia di Cuneo.

124029259-7763f14e-082a-4932-aafc-97d0c602ac03La figlia di quest’ultima, di 14 anni, sostiene di aver visto la madre cosciente mentre veniva caricata su un’ambulanza. Ma ad oggi di lei non si hanno notizie, anche se l’elenco dei feriti è stato già completato. Sembra scomparsa nel nulla.

Ancora 19 sono le persone in lotta tra la vita e la morte, dopo il terribile attentato.

A commettere la strage è stato Mohamed Lahouaiej-Bouhlel,  un franco-tunisino di 31 anni, noto alla polizia per violenze e uso di armi, in libertà vigilata. Era anche depresso per il divorzio. Secondo fonti tunisine sarebbe un tunisino emigrato con il padre estremista islamico. Ha beffato i servizi di sicurezza della Promenade des Anglais fingendosi un fornitore di gelati. E’ stato neutralizzato da due poliziotti, di cui uno è una donna.

Si è saputo che l’ uomo aveva effettuato dei sopralluoghi sulla Promenade des Anglais nei giorni che precedettero l’attentato, il 12 e 13 luglio. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza “è possibile vederlo al volante del camion mentre osserva i luoghi molto attentamente”, dice la radio Europe 1.

Inoltre, poco prima dell’attacco, il killer mandò un sms dal suo cellulare, scrivendo: “Invia più armi”. Non solo: il killer inviò al fratello una foto di lui in mezzo alla folla festosa del 14 luglio a Nizza, poco prima di passare all’attacco con il camion della morte.  Sulla foto appare “molto felice e contento, rideva”, dice il fratello.

Non ci sono prove sul fatto che l’uomo avesse giurato fedeltà all’Isis, ma dall’analisi del suo computer emerge “un interesse sicuro e recente” per il radicalismo islamico.  A un amico disse “che non capiva perché l’Isis non potesse avere diritto a un territorio”, poi, su internet, ha consultato “video violenti”. Sul motore di ricerca ha inserito diverse volte le chiavi di ricerca “orribile incidente mortale”, “video sconsigliato per le immagini cruente”. Nel suo cellulare è stato anche trovato un vecchio articolo di Nice Matin che parlava di un automobilista che si schiantò con la sua auto contro i tavolini di un bar. Cercò anche di informarsi sulle festività organizzate sui fuochi d’artificio e le festività sulla promenade des Anglais

L’ Autorità giudiziaria francese ha fatto presente alcuni dubbi su alcuni cittadini di nazionalità tunisina residenti in provincia di Bari e questo  ha spinto gli Agenti della Digos della Questura di Bari ad avviare accertamenti su questi cittadini.

Intervistato da BFM-TV, il capo del governo francese, Manuel Valls, ha invitato il Paese a “non spaccarsi”, a “non dividersi”, perché è proprio quello che cercano i terroristi. Ha infine assicurato che la Francia “vincerà sull’Isis”.

Il procuratore di Parigi Francois Molins ha spiegato che gli elementi raccolti dalle indagini permettono di stabilire il carattere “premeditato” dell’attacco. Lo zio dell’attentatore ha riferito all’Ap che suo nipote era stato “radicalizzato” da circa “due settimane” da un reclutatore algerino membro dello Stato islamico a Nizza ma le autorità francesi non confermano.

Intanto sulla Promenade des anglais, il luogo della strage, le autorità francesi hanno ricordato le vittime con un minuto di silenzio. Alla cerimonia hanno partecipato 15mila persone. Sotto il monumento del centenario, dove si è tenuta la manifestazione in memoria delle vittime dell’attentato, era presente anche  il premier francese Manuel Valls, che non è stato accolto molto bene. Molte persone hanno espresso il proprio disappunto rumorosamente: “cambia lavoro” hanno urlato in molti. E le contestazioni erano accompagnate anche da Fischi e ‘buu’.  Fischi e contestazioni definiti ‘indegni’ dal primo ministro francese.