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29 luglio 2015

29 luglio 2015 – La Microsoft rilascia la versione ufficiale di Windows 10.homer-computer-doh

 

Windows 10 è un sistema operativo della famiglia Microsoft Windows, prodotto dall’azienda informatica statunitense Microsoft.

Presentato il 30 settembre 2014, è stato ufficialmente reso disponibile dal 29 luglio 2015 in 7 diverse edizioni: Home per uso personale, Pro per uso professionale, Mobile per dispositivi mobili, Enterprise e Mobile Enterprise per le aziende, Education per le scuole e IoT Core per l’Internet of Things.

Nell’aprile 2014, alla BUILD Conference, Terry Myerson di Microsoft presenta una versione aggiornata di Windows con nome in codice Threshold. Questa versione aggiornata aggiungeva la possibilità di eseguire applicazioni dello Store all’interno del desktop di Windows. Si torna ad un tradizionale menù di avvio abbandonando la schermata di avvio che era stata introdotta nel precedente Windows 8. Il nuovo menù di avvio riprende il vecchio menù di Windos 8, usando però solo una porzione dello schermo, come in Windows 7: nella prima colonna si trovava un elenco di app, mentre la seconda colonna mostrava le tile e le app. Microsoft annunciava inoltre il concetto di una “app universale di Windows”.

Nel luglio 2014, il nuovo CEO di Microsoft Satya Nadella ha spiegato che l’azienda stava progettando la “realizzazione della prossima versione di Windows da tre sistemi operativi in uno unico per schermi di tutte le dimensioni”, unificando Windows, Windows Phone e Windows RT, intorno un’architettura comune e di un ecosistema di applicazioni. Sono stati presentati inoltre screenshot di una build di Windows a luglio 2014, che rivelavano tutto questo, seguiti da ulteriori screenshot che mostrano un nuovo gestore di desktop virtuali, un centro di notifiche e alcune nuove icone di sistema, piatte, che sono ispirate al linguaggio di design Microsoft, in sostituzione di quelle introdotte in Windows Vista, che sono succedute fino a Windows 8.1: ad esempio File Explorer ha cambiato icona.

Threshold è stato ufficialmente presentato il 30 settembre 2014 sotto il nome di Windows 10. Myerson l’ha definito come la “piattaforma più completa che mai”, fornendo una singola versione unificata per i computer desktop, laptop, tablet, smartphone e dispositivi all-in-one.

Stando a quanto annunciato da Jerry Nixon, developer evangelist di Microsoft, Windows 10 è l’ultima major release di Windows: invece di essere sostituito nel corso degli anni da versioni successive, il sistema operativo sarà proposto agli utenti come un “servizio” (Windows as a Service), e riceverà aggiornamenti cumulativi che introdurranno progressivamente nuove funzioni. Gli aggiornamenti di sicurezza termineranno nel 2025.

Per quanto riguarda la denominazione del sistema operativo, Myerson ha rifiutato di spiegare il motivo per cui Microsoft, dopo Windows 8, ha saltato il numero 9 per arrivare subito a Windows 10. Ha però ironizzato sul fatto che non potevano chiamarlo “Windows One” (riferendosi a prodotti Microsoft con un nome simile, come Xbox One e OneDrive) perché avevano già creato un prodotto con questo nome, Windows 1.0.

Dal 1º ottobre 2014 è stato disponibile al download l’anteprima tecnica (ufficialmente Technical Preview), scaricabile registrandosi al programma Windows Insider. Non è la prima volta che Microsoft offre un suo sistema operativo in anticipo, in quanto ciò è già avvenuto con Windows Phone, con il programma Developer Preview. Sul sito di Microsoft, prima di scaricare la ISO della build vengono poste delle avvertenze, fra cui anche l’indicato utilizzo su computer secondari, nonostante il sistema sia già stabile. Consigliato poi anche l’utilizzo di questo sistema operativo solo nel caso si sia esperti, è per questo motivo che sul sito Microsoft compare la seguente frase: “Non scherziamo nel dire che è ‘roba da esperti’. Quindi, se credi che il BIOS sia un nuovo tipo di carburante vegetale, Technical Preview potrebbe non essere adatto a te”.

Il sistema operativo è un aggiornamento gratuito per gli utenti di Windows 8, come confermato il 21 gennaio 2015 alla presentazione della Consumer Preview. La nuova versione di Windows è disponibile come aggiornamento anche da Windows 7, da Windows Phone 8 e 8.1. Per le piattaforme PC l’aggiornamento era gratuito per un anno dall’uscita di Windows 10 per gli utenti che effettuano la richiesta entro il 29 luglio 2016a condizione che siano in possesso di una licenza valida di Windows 8/8.1 o Windows 7. Per tutti gli utenti (Windows 7 e Windows 8/8.1) l’aggiornamento, come di consueto, è disponibile attraverso Windows Update, percorso che soltanto Windows 8.1 aveva disertato, proponendo l’aggiornamento dall’allora neonato Windows Store.

Una delle novità principali è che, rispetto a Windows 8/8.1, vi è il ritorno allo storico menu start (molto rinnovato rispetto a Windows 7), la cui assenza nell’edizione precedente aveva suscitato parecchie critiche. Inoltre, facendo click con il tasto destro sul bottone del menù start, compare un comodo ed esaustivo elenco dei principali comandi e strumenti del sistema operativo.

Cortana fa parte integrante del sistema operativo e può essere attivato, sia vocalmente che tramite digitazione, dall’apposito comando presente nella barra delle applicazioni.

Con Windows 10, sono disponibili le DirectX 12, già presentate a marzo 2014, sono presenti novità e aggiornamenti anche nel Prompt dei comandi, dov’è possibile utilizzare una nuova serie di “opzioni sperimentali” che modernizzano la sua funzionalità e utilizzare le tradizionali scorciatoie da tastiera, come ad esempio incollare il testo al suo interno utilizzando Ctrl + V.

Windows 10 include inoltre un nuovo browser  web chiamato Microsoft EDGE (inizialmente conosciuto con il nome in codice di Project Spartan). Il nuovo programma non sostituisce Internet Explorer ma è stato introdotto da Microsoft con lo scopo di far tornare gli utenti ad usare uno strumento di navigazione internet creato dall’azienda stessa, che a causa delle prestazioni non ottimali, si sono allontanati dal vecchio browser. In Edge si può usare Cortana.

Un’altra importante novità è il Centro notifiche. Il centro notifiche è una finestra laterale che appare cliccando sull’apposita icona nel desktop, questa raccoglie tutte le notifiche di sistema e delle varie app in un unico pratico elenco, eliminando definitivamente, quindi i popup esistenti fino a Windows 8.

Con Windows 10 è stata introdotta anche la possibilità di creare dei Desktop virtuali, cioè più schermate desktop in cui spostare le finestre delle varie app aperte, riorganizzandole meglio. Per visualizzare una finestra aperta si dovrà, quindi, passare nel desktop in cui si trova, mentre questa ovviamente non sarà visibile negli altri desktop.

Sono state apportate modifiche anche ai comandi e operazioni dello strumento di ripristino di sistema, così come a quelli di creazione immagine e backup.

Rinnovato e ampliato anche il pannello impostazioni (che si affianca al tradizionale pannello di controllo), introdotto con Windows 8.

Sono stati aggiunti applicazioni/giochi preinstallati sul computer quali Chess, Solitaire collection, Autodesk Sketchbook e Minecraft (Mojang).

Esplora risorse è stato rinnovato e ha cambiato nome in esplora file. In esso ora vi è accesso rapido che ha sostituito “preferiti” con maggior possibilità di personalizzazione. Ora si può configurare se esplora file si apre con la schermata di accesso rapido o di “questo PC”.

Il supporto per Windows Media Center è stato interrotto e sarà disinstallato se si aggiornano versioni precedenti di Windows che lo contengono. I driver per le unità disco floppy USB non sono più integrati e devono essere scaricati separatamente.

Il client di sincronizzazione di Microsoft OneDrive, che è stato introdotto in Windows 8.1, non supporta più i segnaposto offline in Windows 10. Si prevede che la funzionalità per visualizzare i file non in linea sarà aggiunta in futuro in una nuova applicazione universale.

In Windows 10 Home, l’opzione per selezionare se e quando installare gli aggiornamenti di Windows è stata rimossa: essi saranno scaricati e installati automaticamente, per evitare che gli utenti rifiutino di installare importanti correzioni per la sicurezza; in Windows 10 Pro ed Enterprise, invece, gli aggiornamenti possono soltanto essere rimandati, per un periodo di tempo limitato. Gli utenti acconsentono all’installazione automatica di tutti gli aggiornamenti nel contratto di licenza per l’utente finale. In “scegli come installare gli aggiornamenti” di “opzioni avanzate” c’è la possibilità, come nelle versioni precedenti, di impedire gli aggiornamenti. L’impossibilità di escludere gli aggiornamenti si riferiva solo alla versione test, il motivo è che Microsoft diffonde versioni test con frequenti aggiornamenti per farli provare dagli utenti, chi accetta la versione test accetta implicitamente di collaborare con Microsoft per testare gli aggiornamenti che concorreranno a formare la versione definitiva.

L’Accordo per l’uso dei servizi Microsoft (Microsoft Services Agreement), il quale afferma che l’azienda potrà impedire all’utente, attraverso aggiornamenti software, di accedere ai servizi e di usare giochi contraffatti o hardware non autorizzato. Secondo alcune interpretazioni, Microsoft potrebbe dunque analizzare e rimuovere programmi privi di regolare licenza sui dispositivi con Windows 10. Altri ritengono che questo accordo valga esclusivamente per i servizi online come Office 365, Skype o Xbox Live, dato che il Microsoft Services Agreement è ben distinto dall’EULA di Windows 10.

Alcuni server Torrent (torrent tracker) hanno annunciato di pianificare un blocco agli utenti di Windows 10, sospettando che il loro sistema operativo possa inviare informazioni ai gruppi anti-pirateria affiliati con Microsoft.

Versione 1511 (10586) del 12 novembre 2015

  • Modifiche al menu Start: Con questo aggiornamento è stato aumentato il numero di Tiles massimo che può essere aggiunto al menu che è passato da 512 a 2048, in più adesso è possibile scegliere, dalle impostazioni, se organizzare ogni gruppo di tiles in 3 o 4 colonne. Nel caso non siano presenti Tiles lo spazio ad essi dedicato viene eliminato potendo così avere un menu ad una colonna simile ai Windows pre-XP.
  • Modifiche ai menu contestuali: I menu contestuali del menu start, della barra delle applicazioni, e di esplora risorse sono stati rivisti e ridisegnati per renderli coerenti al resto del sistema.

Sono anche stati modificati i menù usati dalle varie app di sistema, come Impostazioni, Cortana, e altre.

  • Modifiche alla Modalità Tablet: È stata reintrodotta la possibilità, che esisteva già in Windows 8, di chiudere le app scorrendo il dito verso il basso, in più è possibile affiancare più applicazioni.
  • Modifiche al nuovo browser Edge: Anche il browser Edge ha subito dei rinnovamenti. Adesso aprendo più schede e spostando il puntatore sopra ad una scheda non attiva verrà visualizzata un’anteprima in miniatura della pagina aperta in quella scheda. È stata aggiunta la possibilità di sincronizzare i dati del browser su più dispositivi (attivabile nelle impostazioni del browser). È stata anche potenziata l’integrazione con Cortana: adesso si può effettuare ricerche con Cortana anche selezionando una parola o una frase da un file PDF oltre che da un sito web; È possibile adesso trasmettere file multimediali dal browser a qualsiasi dispositivo Miracast e DLNA collegato in rete tramite una opzione dal menù di scelta rapida. Infine, possono essere avviate più istanze del browser.
  • Modifiche al Desktop: È stato potenziato il multitasking, infatti, adesso avendo 2 finestre affiancate, ridimensionandone una, verrà ridimensionata in automatico anche l’altra. Se non si vuole usufruire di questa funzionalità e si vuole ridimensionare manualmente la finestra adiacente è sempre possibile disabilitarla dalle impostazioni. Adesso il colore scelto per il menu start e la barra delle applicazioni verrà usato anche nella barra del titolo di Esplora file e delle altre app e programmi desktop installati, anche questo è possibile disabilitarlo dalle impostazioni.
  • Modifiche a icone e animazioni: In questa versione sono state modificate numerose icone di sistema, sostituite da nuove icone più in linea con lo stile del sistema operativo, un esempio sono le icone del registro di sistema, e la nuova icona visualizzata nella Taskbar quando viene connesso un supporto rimovibile esterno, come una USB. Le animazioni di apertura e di chiusura esistenti già nelle app desktop, sono state aggiunte anche alle app Modern, rendendo il sistema più uniforme.
  • Modifiche all’assistente Cortana: In Cortana è possibile, ora, scrivere appunti a mano, quindi l’assistente riconoscerà la scrittura e salverà gli appunti immessi. Su consenso dell’utente Cortana può verificare se nelle e-mail ricevute sono presenti orari di prenotazioni e salvarle come promemoria, e quindi mandare un avviso alcune ore prima. Sempre su consenso dell’utente, Cortana può memorizzare le chiamate perse da un Windows Phone e visualizzarle quando si accede al PC, quindi si può decidere di rispondere con un messaggio che verrà poi inviato dallo smartphone, direttamente dal PC.
  • Modifiche all’app Impostazioni: L’app Impostazioni è stata ulteriormente migliorata includendo altre funzioni presenti nel Pannello di controllo, e aggiungendone anche alcune inedite, ecco i cambiamenti divisi in base alle varie sezioni modificate:
    • Sistema: Nella sezione “Multitasking” è possibile scegliere se usare la funzionalità di ridimensionamento automatico della finestra adiacente, quando se ne ridimensiona un’altra affiancata. Nella sezione Schermo, adesso, quando si effettua una modifica del ridimensionamento del testo, ne viene visualizzata l’anteprima senza premere Applica. Nella sezione Archiviazione, su un tablet, è possibile decidere se installare le app sulla memoria interna o su scheda di memoria esterna. Infine, nella sezioneInformazioni su è stato aggiunto il logo di Windows 10, che cambia anche il suo colore, in base al colore principale scelto in Personalizzazione.
    • Dispositivi: Nella sezione Stampanti e scanner è stata aggiunta un’opzione con cui decidere se impostare come stampante predefinita sempre l’ultima utilizzata.
    • Personalizzazione: Nella sezione Start è possibile scegliere se visualizzare 3 o 4 colonne per gruppo nel menu start, attivando o disattivando l’opzione Mostra più riquadri. Nella sezione Colori, scegliendo se colorare il menu start e la barra delle applicazioni col colore principale scelto, questo verrà usato anche per le barre del titolo. Nella sezione Schermata di blocco è possibile impostare come sfondo Windows Spotlight, quindi lo sfondo verrà cambiato periodicamente dal sistema (disponibile solo in Windows 10 Pro);
    • Account: Nella sezione “I tuoi messaggi e-mail e account” è possibile aggiungere direttamente da qui gli account da usare per le e-mail, il calendario e i contatti. Nella sezione “Accesso società” è possibile connettere facilmente il pc ad Azure AD tramite un account aziendale o del proprio istituto di istruzione, se questo supporta la funzionalità.
    • Data/ora e lingua: Nella sezione “Data e ora” è possibile impostare il fuso orario in automatico, in base alla propria posizione geografica.
    • Privacy: Nella sezione “Cronologia delle chiamate” è possibile scegliere se permettere alle app di accedere alla cronologia delle chiamate, e scegliere a quali app consentire di farlo, è attivata come impostazione predefinita per l’app “Messaggi”. Nella sezione “Email” è possibile scegliere se e quali app possono accedere alle e-mail e inviarle.
    • Aggiornamento e sicurezza: Nella sezione “Attivazione” è adesso indicato il metodo con cui è stato attivato Windows (Produkt Key o Diritto digitale). Nella sezione “Trova il mio dispositivo” è possibile decidere se Windows debba dare indicazioni sulla posizione del dispositivo in caso esso venga smarrito o rubato. Nella sezione “Per sviluppatori” adesso è presente una descrizione delle 3 opzioni che è possibile scegliere (“App di Windows Store”, “Sideload app” e “Modalità sviluppatore”).
  • Nuove App e miglioramenti alle esistenti: Con quest’aggiornamento sono state aggiunte nuove app che permettono di usare svariate funzioni di Skype: L’app “Messaggi”permette di chattare con altri contatti Skype memorizzati nella rubrica. È possibile ricevere messaggi e rispondere anche senza avviare l’app, semplicemente rispondendo dalla notifica che verrà visualizzata al ricevimento di un messaggio. L’app “Telefono” permette di effettuare chiamate ai contatti Skype, ma non videochiamate. Con l’app “Video Skype”, invece si possono effettuare le videochiamate, sempre su Skype ovviamente. Adesso tutte le app, come “Posta”, “Calendario”, “Sveglie e orologio”, e altre, appena avviate, durante il caricamento, usano il colore scelto come colore principale di Windows dalle impostazioni, nella schermata splash di avvio.
  • Miglioramenti non visibili: Non mancano innumerevoli risoluzioni di bug e ottimizzazioni, che rendono il sistema più stabile e reattivo. In particolare è stata cambiata la gestione della RAM introducendo una particolare funzionalità chiamata compression store, che, quando essa sta per esaurirsi, comprime le pagine inutilizzate e le mantiene caricate in RAM anziché scriverle nella memoria virtuale del disco fisso, operazione che altrimenti rallenterebbe il sistema. Un’altra caratteristica utile agli utilizzatori di macchine virtuali è il supporto alla virtualizzazione nidificata, adesso è possibile usare una macchina virtuale all’interno di un’altra macchina virtuale, cosa impossibile nelle versioni precedenti di Windows. È stato introdotto il supporto alla tecnologia “Speed Shift” sui sistemi con CPU Intel Skylake con cui il sistema può delegare al processore il controllo di determinate caratteristiche, come frequenza e tensione, così da rendere il computer più reattivo e meno dispendioso di energia. È stata aggiunta la possibilità di attivare Windows con una product Key di Windows 7, 8 o 8.1, ovviamente sempre se si aggiorna entro la fine della promozione di aggiornamento gratuito offerto da Microsoft. Adesso quindi è possibile formattare il sistema e installare Windows 10 da disco con la product key del sistema precedente, evitando l’aggiornamento da Windows Update.